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Schloss Runkelstein
Schloss Maretsch
Ruine Rafenstein

Castel Roncolo

Studi storico culturali di Castel Roncolo

Nel 2008 è stato pubblicato il primo volume di Studi Storico Culturali di Castel Roncolo. Da allora la Fondazione Castelli di Bolzano si impegna a pubblicare annualmente volumi di accompagnamento alle mostre temporanee. Non si tratta semplicemente di cataloghi, ma di pubblicazioni che riguardano la storia, la cultura, l’economia e l’arte locale e che hanno sempre un collegamento con i castelli Roncolo e Mareccio. 
La collaborazione della Fondazione Castelli di Bolzano con istituzioni internazionali, così come università, musei, ricercatori e promotori permette di perseguire gli scopi riportati nel suo statuto e di ottenere risultati di grande rilievo. Gli Studi Storico Culturali di Castel Roncolo, editi in tedesco e italiano, annoverano autori di diversi gruppi linguistici e sono considerati lavori di grande interesse sia a livello regionale che sovraregionale.  

Volume 14

Massimiliano I e il suo maniero illustrato Roncolo

2019

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il 4 novembre 1501 l'imperatore Massimiliano I fece visita a Castel Roncolo e vide gli splendidi affreschi eseguiti attorno al 1400 su commissione della famiglia borghese dei Vintler: le avventure di cavalieri ed eroi, e soprattutto i personaggi delle triadi lungo la Casa d'Estate. Re Artù, Goffredo di Buglione, Carlo Magno, Giulio Cesare o Teodorico da Verona erano considerati modelli illustri per un sovrano e condottiero, ma Massimiliano poteva considerarli anche suoi antenati. Le immagini di Castel Roncolo ebbero un profondo impatto sull'imperatore e sulla sua cultura della “rimembranza”, divennero modelli per opere letterarie e figurative e infine ispirarono il celebre cenotafio di Innsbruck, vegliato da quegli eroi e antenati che aveva incontrato anche nel Maniero illustrato. 

ISBN 978-88-6839-426-4

Volume 13

Il turbine della riforma protestante

sulla società tirolese

2019

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Nel 2017 a Castel Mareccio è stato organizzato un convegno per celebrare i 500 anni dall’inizio della Riforma protestante, per ricordare che quella data è un fatto centrale nella storia del Tirolo.
Lo scopo dell’iniziativa è stato quello di far emergere, attraverso tracce enigmatiche eppure inequivoche, i segni di una verità storica rimossa, -cancellata forse, - per secoli, ma oggi riconoscibile: il castello fu la dimora di una casata potente ed influente nella politica imperiale sull’intero Tirolo storico, nella prima metà del '500. I Römer hanno interpretato una scelta di frattura nell’ortodossia cattolica all’epoca del Concilio tridentino.
Le ricerche degli storici della Fondazione Castelli di Bolzano, hanno qui riconosciuto un foyer di fede calvinista, celebrata con la prudenza che imponeva l’incipiente Inquisizione, ma con l’intento di volerne lasciar traccia negli affreschi dei saloni e della galleria, anche con raffigurazioni simboliche di tale diffusione da potersi parlare di una aristocrazia tirolese ampiamente raggiunta dai fermenti della Riforma.

ISBN 978-88-6839-436-3

Volume 12

Castel Roncolo, il maniero illustrato

Ciò che è rimasto, ciò che è perduto, 

ciò che è stato riscoperto

2018

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Nell'anno 2000, dopo un prolungato periodo riservato ai lavori di restauro, Castel Roncolo è stato riaperto al pubblico. Da allora Castel Roncolo è divenuto anche soggetto di ambiti studi internazionali riguardanti la storia dell'arte, i contesti geopolitici ed economici regionali, la storia edilizia e la storia della letteratura. I risultati ottenuti da queste differenti discipline di ricerca hanno dato, infine, origine ad un mosaico storiografico assai più eloquente e articolato rispetto alle nozioni sul castello che si avevano ancora nel 2000.

ISBN 978-88-6839-374-8

Volume 11

L'arte romanica coniata

Incisori e aree monetarie tra Bressanone e Praga

2017

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Tra l’XI ed il XIII secolo comparirono, a fianco delle monete con la sola legenda, anche coniazioni con immagini in stile romanico. Soprattutto nell’Europa centrale queste monete hanno espresso una straordinaria ricchezza iconografica che qui per la prima volta viene trattata dal punto di vista storico artistico come arte minore del periodo romanico. La pubblicazione si occupa dell’area geografica compresa tra Bressanone, Praga, Augusta e Vienna.

ISBN 978-88-6839-310

Volume 10

Nani e giganti

2016

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

In nessun altro castello si possono trovare così tante raffigurazioni medievali di nani e di giganti come a Castel Roncolo, il Maniero Illustrato. Questo è stato lo spunto per approfondire la tematica  intorno a queste figure mitologiche e di parlare anche di coloro che in passato sono stati affetti da nanismo o gigantismo. Anche se il punto centrale del libro si sviluppa nella zona delle Alpi, la Fondazione Castelli di Bolzano con il team di autori internazionali ha gettato uno sguardo ance oltre questa realtà geografica.

ISBN 978-88-6839-199-7

Volume 9

Nicolaus Cusanus

Un genio incompreso in Tirolo

2016

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Nicolò Cusano (1401-1464) fu un genio universale. Se da un lato, come vescovo di Bressanone, fu conservatore, rigido e inflessibile, dall’altra fu invece capace di aprire la strada all’Età moderna. Questo libro si propone di ricordare il grande pensatore e uomo di chiesa 550 anni dopo la sua morte. Undici autori fanno luce, secondo prospettive sempre diverse, sul suo difficile periodo passato in Tirolo.

ISBN 978-88-6839-176-8

Volume 8

L'area monetaria veronese

Verona e il Tirolo

2015

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Per la prima volta viene presa in considerazione un’area monetaria che, estendendosi dalla Pianura Padana fino ad oltre il Brennero, supera i confini politici, spesso anacronisticamente utilizzati per la classificazione di monete medievali. I denari veronesi, ovvero i berner (Bern = Verona), coniati a partire dal X secolo, divennero in seguito la principale valuta di Trento e Merano. Oltre ad una esauriente storia monetaria, il libro contiene un Corpus riguardante le zecche di Verona (CNV), di Trento e di Merano, così come le relative imitazioni emesse a Cortemilia, Incisa, Ivrea, Acqui, Rivara, Mantova, Verona, Treviso, Padova, Vicenza, Parma, Savona, Aquileia, Hals-Leuchtenberg, Crevacuore, Zurigo, Passau, Württemberg, Vienna, Wiener Neustadt, Lienz e Dobbiaco (CNTM).

ISBN 978-88-6839-140-9

 Volume 7

Verona-Tirol

Arte ed economia lungo la via del Brennero fino al 1516

2015

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

In questo volume si parla dei rapporti fra Verona e il Tirolo, si parla di arte ed economia lungo la via del Brennero. A partire dall’899 le incursioni ungare resero insicura tutta l’Italia settentrionale e più difficile percorrere l’antica via di collegamento fra Altino e Augusta, che passava per il valico alpino di Resia. Verona divenne il punto d’avvio di una nuova direttrice di valico, ancora tutta da tracciare, passante per il Brennero. Le mura della città, che sorgeva allo sbocco della Chiusa di Ceraino dove il passaggio di uomini e merci poteva essere facilmente sbarrato, furono consolidate in età tardoromana-ostrogota. Nel 1516 l’imperatore Massimiliano I fu costretto a cedere la tanto amata Dietrich Bern, come Verona veniva chiamata nel mondo germanico, alla Repubblica di Venezia. Per secoli l’itinerario che collegava Verona con le Prealpi bavaresi aveva rappresentato una direttrice di transito fondamentale. Il nuovo tracciato del Brennero era la via attraverso cui gli imperatori compivano le loro discese in Italia, ed è per questo che in tedesco essa è detta anche “via imperiale”. Lungo questa direttrice si era sviluppata un’area economica e culturale di rilevanza europea.

ISBN 978-88-6839-094-5

Volume 6

Artus a Castel Roncolo

2014

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Castel Roncolo custodisce il più grande ciclo di affreschi profani medievali esistente al mondo. Nella Casa d’Estate del complesso diversi cicli di pitture murali sono dedicati ai romanzi e poemi epici incentrati sul leggendario re Artù di Cornovaglia. Dalla Bretagna a Castel Roncolo il cammino era lungo e quando, nel XIV secolo, il leggendario re Artù e i cavalieri della Tavola rotonda lo ebbero percorso erano ormai entrati a far parte del patrimonio culturale collettivo. In quanto simbolo del “buon sovrano” Artù era divenuto anche parte integrante del pensiero dei Vintler ed era stato raffigurato negli affreschi di Castel Roncolo nel quadro del canone iconografico dei “Nove Prodi”, universalmente diffuso all’epoca. Castel Roncolo assurse così a luogo di esaltazione della cavalleria con re Artù come luminoso centro. I ritrovamenti di spade nei corsi d’acqua della regione del periodo celtico ricordano alla leggendaria spada Excalibur. Il maniero illustrato vanta l’unico ciclo di Garello, cavaliere della Tavola rotonda, conservato accanto ai celeberrimi affreschi sull’amore di Tristano e Isotta.

ISBN 978-88-8266-988-1

Volume 5

La cessione coatta

Accadde a Bolzano

2013

 

 

Il 26 gennaio 1363, a Bolzano, appena due settimane dopo la morte del suo unico figlio, Margherita ("Maultasch"), margravia di Brandeburgo e contessa del Tirolo, affidò al duca Rodolfo IV d'Austria la contea del Tirolo. Il fatto che i territori tirolesi passassero nelle meni degli Asburgo, può di primo acchito meravigliare, in quanto il Tirolo ineressava anche altre eminenti dinastie europee. Ciò che accadde negli anni intorno alla cessione ereditaria del 1363 contiene elmenti che retrospettivamente possono apparire poco chiari e ambigui. Questi, così come lo sguardo di personaggi esterni interessati alle vicende tirolesi, rappresentano il tema del volume, nel quale dieci autori offrono una nuova lettura di tali avvenimenti.

ISBN 978-88-8266-977-5

Volume 4

Simon e Sarah a Bolzano

La presenza ebraica in città e dintorni fino al XVIII secolo

2012

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

I rapporti tra la maggioranza cristiana e la comunità ebraica di Bolzano non furono mai completamente privi di tensione. Ciononostante, la città mercantile fu sicuramente molto più neutrale ed aperta rispetto ad altri luoghi dominati dall'accentramento di potere politico ed ecclesiastico. Di conseguenza, la storia della città di Bolzano non può più - come accaduto fino ad ora - ignorare la presenza ebraica. Sarà compito  della presente pubblicazione contribuire a chiudere tale lacuna, cercando di ripercorrere in modo vivace i destini degli ebrei della città. Castel Roncolo si prefigura quindi come luogo ideale ad ospitare la mostra “Simon e Sarah a Bolzano” in quanto i suoi  celeberrimi affreschi offrono una testimonianza visiva della  presenza ebraica nella Bolzano medievale.

ISBN 978-88-8266-889-1

Volume 3

Guerra Usura Superstizione

Hans Vintler a Castel Roncolo

2011

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Nell’anno 1411 Hans Vintler tradusse in tedesco l’opera “Fiore di virtù” di Tommaso Gozzadini e la integrò e l integrò fino a più di 10.000 versi. Si tratta di un compendio di vizi e virtú nell’immaginario dell’epoca e rappresenta uno specchio della cultura tardo medievale. Illustri autori hanno approfondito diversi aspetti del poema e della storia della famiglia Vintler nel XIV e XV secolo.

ISBN 978-88-8266-788-7

Volume 2

Homo sedens

L'arte di sedersi in Tirolo

2010

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La sedia è un oggetto di uso comune che viene impiegato in tutti i contesti sociali. Quello che una volta era un diritto di pochi, oggi lo è di tutti: chiunque può sedersi. Le gerarchie istituzionali ancora esistenti trovano la loro espressione nell'altezza dello schienale, nel materiale e nella forma della sedia che così, esprme la funuzione di chi vi è seduto.

Da dieci anni Castel Roncolo si occupa di storia culturale e allestisce delle mostre in cui buona parte degli oggetti esposti provengono da collezioni private. Oggetti di provenienza tirolese conservati all'estero vengono resi nuovamente accessibili al pubblico locale. Tra questi oggetti ritrovati spiccano una sedia gotica simile a un trono e uno sgabello in stile rinascimentale con l'insegna del vescovo di Bressanone, entrambi provenienti dal germanisches Nationalmuseum di Norimberga.

ISBN 978-88-8266-702-3

Volume 1

La cavalleria nel Tirolo

2009

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il libro prende spunto da un tema di dimensione europea, quello della cavalleria,  inserendolo in un contesto regionale e geograficamente delimitato quale il Tirolo. In particolare gli affreschi di Castel Roncolo e di Lichtenberg offrono una significativa rappresentazione della cavalleria tardomedievale. Non solo, ma gli affreschi di Castel Roncolo permetteono di gettare uno sguardo sul mondo cavalleresco tirolese alla fine del XIV secolo.  

 

ISBN 978-88-6011-133-3

ESAURITO

Convegni della Fondazione Castelli di Bolzano

Nel 2019 è inoltre stato inaugurato il primo volume della serie "Convegni della Fondazione  Castelli di Bolzano". I volumi sono bilingui e racchiudono gli atti dei convegni tenutosi nel contesto delle mostre organizzate a Castel Roncolo e Castel Mareccio.

 

Volume 1

L'imperatore Massimiliano I e la guerra contro Venezia

2019

Gli atti di un convegno internazionale a Castel Mareccio, per celebrare la ricorrenza del cinquecentenario della morte dell’imperatore Massimiliano I, intendono affrontare diversi aspetti connessi alla guerra che l’imperatore mosse contro Venezia fra 1509 e 1516, la stessa che porterà il Tirolo a raggiungere quei confini che avrebbe mantenuto – tranne breve interruzioni – per quattro secoli fino alla fine della Prima Guerra Mondiale.

ISBN: 978-88-6839-481-3